Coronavirus: avviso chiusura uffici

Da domani 11 marzo, fino al venire meno dell’emergenza, i nostri uffici resteranno chiusi. Abbiamo attivato lo smart working e faremo in modo di garantire a tutti gli artisti assistenza telefonica e attraverso i social, oltre che dare seguito alle pratiche relative al pagamento di compensi e contributi.

Il NUOVOIMAIE è sempre dalla vostra parte, potete continuare a contare su di noi, vi chiediamo di avere solo un po’ di pazienza perché il nostro intento è quello di rispondere a tutti.

Continuate a seguirci sempre sui social, vi terremo costantemente aggiornati.

Coronavirus: comunicazione bandi art. 7

Informiamo i beneficiari dei contributi art. 7 L. 93/92 dei settori musicale e audiovisivo che, in seguito all’emergenza Coronavirus, sono sospesi i termini per la realizzazione dei progetti e le scadenze previste in ciascun bando di riferimento.

NUOVOIMAIE, nel confermarvi il contributo stanziato già comunicato, solleva ciascun beneficiario dalle obbligazioni e dagli adempimenti previsti dai bandi di riferimento, in particolare rispetto ai termini in essi indicati per la realizzazione dei progetti e per la presentazione delle rendicontazioni.

Sarà nostra cura comunicare i nuovi termini di scadenza per gli adempimenti previsti da ciascun bando.

Coronavirus: al via il Fondo Speciale, completata la fase di aiuti agli artisti della Zona Rossa

Una somma elevata e senza precedenti. E’ quella che stanzierà il NUOVOIMAIE in favore di tutti i soci e i mandanti, ovunque risiedano, che hanno dovuto annullare gli spettacoli per contrastare la diffusione del Coronavirus. Dal 23 marzo al 23 aprile prossimi, tutti gli artisti coinvolti potranno presentare la domanda di accesso al Fondo.

Completata, nel frattempo, la prima fase del sostegno che prevedeva l’erogazione di 1.000,00 Euro una tantum agli artisti residenti nella Zona Rossa indicata nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020.

Per rimanere aggiornato consulta spesso il sito e i nostri canali social.

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NUOVOIMAIE sempre al fianco degli artisti

Coronavirus: a Milano lo Studio Muzi assiste gli artisti via telefono

Attenzione! Attenzione! In seguito alle nuove disposizioni governative, a Milano lo Studio Muzi non riceverà più gli artisti in sede, ma garantirà telefonicamente l’assistenza fiscale al 0683956539 oppure via mail all’indirizzo assistenza.fiscale@nuovoimaie.it.

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Sanremo: presentata la Ricerca NUOVOIMAIE sull’impiego delle interpreti femminili nel Music Business

Donne e musica, un divario ancora enorme. Lo dimostrano i dati della ricerca analitica sulla presenza e compensation delle interpreti femminili nel music business, dal 1947 a oggi. Lo studio, presentato a Sanremo dal NUOVOIMAIE e basato sul repertorio completo di opere registrate e pubblicate, prende in considerazione 765.789 registrazioni musicali in 116 Paesi soffermandosi in modo puntuale sul numero di ruoli da artisti primari e comprimari, analizzati per Paese, fascia di età e sesso nonché il volume economico generato dall’utilizzo delle opere.

La fonte sono i database della collecting pubblicati sul sito nella sezione Rendiconti e repertori. In generale, i ruoli da comprimari femminili sono 93.872 (9,46%) contro gli 898.938 (90,54%). Più o meno simile la differenza per gli incarichi da primari: le donne ne ricoprono 136.088 (7,44%) e gli uomini 1.692.000 (92,56%). In totale le parti maschili sono 2.590.938 (91.85%) a fronte dei 229.960 (8,15%) di quelle femminili.

Per quanto riguarda l’Italia tra i Paesi selezionati, è quello in cui la forbice tra ruoli occupati dalle donne e dagli uomini è, pur nell’assoluta sproporzione, meno accentuata se si considera il numero di artisti totali del campione pari a 389.219 registrazioni musicali. Nel dettaglio, nel nostro Paese, si segnalano 56.618 incarichi da comprimari per le donne, con una percentuale pari al 9,42%, a fronte dei 544.694 degli uomini per cui la percentuale sale al 90,58%. Sono, invece, 71.105 (8,32%) i ruoli da primari per le donne e 783.539 (91,68%) per gli uomini su un campione di 389.219 registrazioni musicali.

Nella fascia d’età fino a 17 anni i ruoli da comprimari femminili sono stati 662 (19,50%) contro i 2.733 maschili (80,50%), i primari 2.149 (10,93%) e 17.510 (89,07%). La forbice donna-uomo per i primari comincia a divaricarsi ancor più dai 18 ai 34 anni per raggiungere dimensioni sempre più significative dai 35 ai 54 anni in cui ad esempio la fascia di sproporzione tra uomini e donne è del 93,55% contro il solo 6,45%. Infelice anche il quadro che riguarda i comprimari in maniera davvero accentuata a partire dai 55 anni e fino ai 67 in cui i ruoli delle donne sono il 5,13% e quelli degli uomini il 94,87%. Dopo i 67 anni si passa al 7,74% di donne comprimarie contro il 92,26% degli uomini e al 6,83% dei primari al femminile e i 93,17% al maschile.

In un quadro di così marcata e schiacciante superiorità del ruolo maschile su quello femminile nel mondo della musica, risulta ancora più sorprendente quanto la ricerca illustra in termini di consenso e interesse da parte del mercato che, colpo di scena, premia proprio le donne nonostante la loro difficoltà ad accedervi.

L’analisi riguarda le ripartizioni effettuate dal NUOVOIMAIE che derivano dai diritti connessi allo sfruttamento delle opere da parte di radio, tv, streaming, locali pubblici, supporti audio ecc. La ricerca in questo caso ha analizzato la situazione in Italia di artisti appartenenti a 179 paesi per un totale di 149.905 musicisti e un complessivo numero di diritti ripartiti pari a 117.858.153 Euro.

I dati economici anche in questo caso parlano chiaro: a livello generale si evidenzia che da un solo 7,44% di ruoli primari interpretati da donne il valore economico generato è più che doppio, pari al 16,78% e sulla fascia d’età che premia le donne, ovvero 18-34 anni, addirittura si passa al 32,06%. In valore assoluto non è sbagliato affermare che la musica femminile incontra di fatto i gusti del mercato più di quella maschile, con una efficacia superiore anche nelle stesse performance del music business.

Bando art. 7 L. 93/92 cortometraggi 2017. Termine ultimo.

Il C.d.A., nella seduta dell’11 settembre 2019, ha determinato che il termine ultimo per deliberare eventuali progetti subentranti è fissato al 31 dicembre 2019. Decorso tale termine, il Bando si considera concluso e l’avanzo del fondo relativo sarà veicolato in attività nell’interesse della categoria.