Con un’ampia maggioranza – 460 voti favorevoli, 71 contrari e 88 astenuti – il Parlamento Europeo ha da poco approvato in Plenaria una risoluzione non vincolante sulla gestione del Copyright nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale generativa.
La risoluzione punta soprattutto a introdurre un sistema di licenze chiaro e trasparente per l’utilizzo dei contenuti creativi da parte delle piattaforme di AI, con particolare attenzione alla musica digitale, spesso utilizzata per formare modelli generativi senza un’autorizzazione esplicita dei titolari dei diritti.
Con questa iniziativa si chiede inoltre un rafforzamento del quadro normativo europeo rispetto a quanto previsto dal EU AI Act, giudicato ancora insufficiente da diverse organizzazioni dell’industria musicale. Tra queste anche l’Independent Music Companies Association, che rappresenta major, etichette indipendenti e associazioni di settore e copre circa il 90% del mercato globale della musica registrata.
“Il voto del Parlamento europeo è un passo significativo verso una maggiore tutela del lavoro artistico nell’era dell’intelligenza artificiale. L’innovazione tecnologica deve poter crescere, ma sempre nel rispetto dei diritti di artisti, interpreti ed esecutori. È fondamentale che l’utilizzo delle opere creative per l’addestramento dei sistemi di AI avvenga in modo trasparente e attraverso licenze chiare, garantendo un giusto riconoscimento economico a chi crea valore culturale”. Così Andrea Miccichè, presidente del NUOVO IMAIE.
LEGGI LA RISOLUZIONE: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-10-2026-0066_IT.html






















