Il talento non ha una sola forma, né una sola voce. Può passare attraverso il cinema, la musica, il teatro, la televisione. Può cambiare linguaggio nel corso degli anni, attraversare generazioni e continuare a trovare nuove forme per raccontare il presente.
È questo il filo che ha unito la serata organizzata dal NUOVO IMAIE al Lido di Venezia, venerdì 11 settembre, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, quando durante la cena di gala sono stati consegnati i Premi alla Carriera a Claudio Amendola, Marco Masini, Laura Morante, Stefania Rocca e Sergio Rubini.
Cinque nomi, cinque percorsi artistici profondamente diversi, accomunati da una lunga presenza sulla scena italiana e dalla capacità di trasformare il proprio mestiere in una forma di racconto.
Attori e interpreti che hanno saputo costruire nel tempo un rapporto particolare con il pubblico, mettendo la propria sensibilità al servizio di personaggi, canzoni e storie entrate nell’immaginario collettivo.
La cornice veneziana ha aggiunto alla serata un ulteriore significato: celebrare gli artisti nel luogo in cui il cinema internazionale si ritrova ogni anno significa ricordare quanto il lavoro degli interpreti sia parte essenziale della costruzione di un’opera e del rapporto che quell’opera riesce a instaurare con il pubblico.
Con i Premi alla Carriera, realizzati dal maestro Marco Lodola, e il Premio Antonello Fassari, andato a Maurizio Lastrico, il NUOVO IMAIE rinnova il proprio impegno nel riconoscere il valore degli artisti interpreti ed esecutori, celebrandone non soltanto i risultati, ma anche il percorso, la professionalità e il contributo alla cultura italiana.
Una serata, dunque, dedicata alla memoria e al presente, ma soprattutto alle persone che fanno dello spettacolo un mestiere, una scelta e una forma di espressione capace di durare nel tempo.















