News 25 Maggio 2022 Back

Lettera del NUOVO IMAIE ad UNITA

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Pubblichiamo la lettera che il Presidente del NUOVO IMAIE, Andrea Micciché, ha scritto al Direttivo di UNITA, per chiarire la posizione della nostra collecting in merito al pagamento dell’Equo Compenso per le opere audiovisive trasmesse in TV e via Streaming.

Chiarimenti necessari dopo la conferenza stampa del mese scorso alla Casa del Cinema di UNITA e Artisti 7607, alla quale era seguito un incontro, il 3 maggio scorso, proprio tra NUOVO IMAIE e UNITA.

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Cari Artisti del Direttivo di UNITA,

volevo innanzi tutto ringraziarVi per l’opportunità che mi avete dato di poterVi chiarire quale sia la posizione di Nuovo IMAIE rispetto ai temi sollevati nella lettera aperta sottoscritta da Voi e da Artisti 7607.

A beneficio Vostro riepilogo i punti salienti di quanto da me sostenuto nel nostro incontro.

In primo luogo mi preme evidenziare che la affermazione secondo la quale in Italia viene pagato l’equo compenso più basso d’Europa non corrisponde al vero. 

In quasi tutti i paesi europei, infatti, l’equo compenso audiovisivo non viene pagato. 

Il diritto all’equo compenso dell’audiovisivo non esiste proprio.

E l’Italia, da questo punto di vista, costituisce una eccellenza: non viene pagato in Inghilterra, in Irlanda, nei paesi scandinavi, in quasi tutti i paesi del Nord Europa (salvo la Danimarca), in quasi tutti paesi dell’Est e l’equo compenso che viene pagato in Romania, in Svizzera e in Austria è immensamente più basso di quello che viene versato complessivamente dagli utilizzatori nel nostro Paese.

Per quanto concerne la Germania, la Francia e la Spagna (non anche il Portogallo dove l’equo compenso esiste, ma è sensibilmente più basso di quello che viene versato nel nostro Paese) c’è da dire che:

a)     quanto alla Francia, che l’equo compenso così come previsto nel nostro Paese non esiste e gli artisti dell’audiovisivo percepiscono un compenso per copia privata più o meno doppio rispetto al nostro (copia privata non equo compenso)  e un compenso ulteriore previsto nel contratto collettivo a vantaggio solamente di quegli artisti che partecipano in produzioni o coproduzioni francesi, con contratto sottoposto alla  disciplina giuridica di quel paese;

b)     quanto alla Germania che l’equo compenso è inferiore al nostro mentre è previsto il pagamento di copia privata video con un importo annuo mediamente 2,5 superiore rispetto a quello maturato dagli attori nel nostro Paese;

c)      quanto alla Spagna che effettivamente l’equo compenso è più importante rispetto al nostro (mentre la copia privata è più bassa). Ma ciò è dovuto a fattori contingenti: AISGE ha una tradizione più antica rispetto ai soggetti che operano in Italia e, aggiungo, agisce in regime di monopolio (solitamente in regime di monopolio i compensi intermediati sono superiori).

In secondo luogo non corrisponde al vero che le piattaforme non forniscano dati sufficientemente chiari alla identificazione degli aventi diritto. Collaboriamo da anni con le principali piattaforme del nostro Paese e, devo dire,  che la documentazione che ci forniscono  puntualmente ci consente di poter effettuare le ripartizioni dei diritti a vantaggio dei nostri associati due volte l’anno (per l’audiovisivo).

In terzo luogo non mi pare che corrisponde al vero che le piattaforme riconoscano una tariffa dello “zerovirgola”.

Il Nuovo IMAIE ha da anni pubblicate le proprie tariffe, che sono pari al 2% del fatturato incamerato dalla piattaforma (non lo zerovirgola), che naturalmente viene erogato in base all’utilizzo effettivo da parte dell’utente delle opere prese in considerazione e al “peso” o “rappresentatività” di Nuovo IMAIE. 

Un esempio.

Se in una piattaforma in un anno solare vengono diffuse dieci opere tutelate e dieci opere non tutelate e se l’incassato per canoni di abbonamento è pari a 100, la somma su cui operare la tariffa sarà 50. Una volta esaminate le 50 opere, se la rappresentatività di Nuovo IMAIE è pari all’80% degli artisti coinvolti la somma corrispondente all’applicazione della tariffa applicata su 50 subisce una decurtazione del 20% (rappresentando  Nuovo IMAIE solamente l’80% degli artisti interessati). Infine, se le opere tutelate appartengono a paesi su cui non vige il principio di reciprocità (ad esempio americane o se fossero cartoni animati) il calcolo del dovuto a Nuovo IMAIE è solamente il 25% di quanto risulterebbe essere se le opere fossero tutelate. 

Spero sia chiaro. E’ un lavoro complicato, ma noi lo facciamo puntualmente.

Devo solo aggiungere che, per quanto mi consti, Nuovo IMAIE è l’unica tra le collecting degli artisti che in Italia pubblica le proprie tariffe sul sito in adempimento al Decreto Legislativo n. 35/17, con la indicazione puntuale dal punto di vista “numerico”. Altri non lo fanno e si limitano a mere petizioni di principio che non sono la indicazione della tariffa, ovviamente. 

E’ sufficiente andare su Google e digitare “Nuovo Imaie tariffe audiovisivo” e controllare. O fare la stessa operazione con altri, e verificare.

Infine, e a prescindere dai tre rilievi critici di cui sopra, ribadisco che Nuovo IMAIE sarebbe ben disponibile (sono anni che lo sosteniamo) a costituire una banca dati unica con tutti gli intermediari del settore che faciliti l’individuazione degli artisti aventi diritto, indichi esattamente a quale collecting abbiano conferito mandato per periodo di competenza. Una tale banca dati unica faciliterebbe di certo il pagamento del dovuto da parte dei vari utilizzatori ed eviterebbe problemi nella ripartizione dei diritti. Sarei anche dell’avviso di creare un sistema di pagamento del diritto da parte degli utilizzatori molto più celere di quanto sia quello attuale, con una procedura di determinazione del pagamento molto più stringente di quanto oggi sia. Di questo e di molto altro non solo sarei disposto, ma mi piacerebbe parlare (discutendone anche pubblicamente) con tutti gli operatori del mercato, nella convinzione che solo con il dialogo costruttivo ed onesto si possa raggiungere l’obiettivo di aiutare gli artisti del nostro Paese.

Resto sempre a disposizione per un confronto e con l‘occasione invio un caro saluto.


Andrea Miccichè

Presidente Nuovo IMAIE

Modifica Regolamento Richiesta Patrocinio NUOVO IMAIE Compensi Musica: prima ripartizione 2022

Ultime News

Copyright e AI: il Parlamento Europeo vota per la tutela

Con un'ampia maggioranza - 460 voti favorevoli, 71 contrari e 88 astenuti - il Parlamento Europeo ha da poco approvato in Plenaria una risoluzione non vincolante sulla gestione del Copyright nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale generativa.  

La risoluzione punta soprattutto a introdurre un sistema di licenze chiaro e trasparente per l’utilizzo dei contenuti creativi da parte delle piattaforme di AI, con particolare attenzione alla musica digitale, spesso utilizzata per formare modelli generativi senza un’autorizzazione esplicita dei titolari dei diritti.

Con questa iniziativa si chiede inoltre un rafforzamento del quadro normativo europeo rispetto a quanto previsto dal EU AI Act, giudicato ancora insufficiente da diverse organizzazioni dell’industria musicale. Tra queste anche l’Independent Music Companies Association, che rappresenta major, etichette indipendenti e associazioni di settore e copre circa il 90% del mercato globale della musica registrata.

“Il voto del Parlamento europeo è un passo significativo verso una maggiore tutela del lavoro artistico nell’era dell’intelligenza artificiale. L’innovazione tecnologica deve poter crescere, ma sempre nel rispetto dei diritti di artisti, interpreti ed esecutori. È fondamentale che l’utilizzo delle opere creative per l’addestramento dei sistemi di AI avvenga in modo trasparente e attraverso licenze chiare, garantendo un giusto riconoscimento economico a chi crea valore culturale”. Così Andrea Miccichè, presidente del NUOVO IMAIE.

LEGGI LA RISOLUZIONE: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-10-2026-0066_IT.html

News 13 Marzo 2026 LEGGI TUTTO

Sale Prova NUOVO IMAIE 2026


NUOVO IMAIE ha deciso di rinnovare il Progetto Sale Prova NUOVO IMAIE 2026, stanziando 100.000,00 euro complessivi a favore delle attrici e degli attori della nostra collecting che potranno beneficiare di tale somma per sostenere i costi di affitto di alcune sale prova selezionate sul territorio di Roma.

Il progetto Sale Prova NUOVO IMAIE è attivo a partire dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 2026.

Con la sottoscrizione dell’accordo Sale Prova 2026 tutti i Gestori delle sale si obbligano:

  • ad applicare una tariffa oraria per l’affitto dei propri locali pari ad euro 15,00, per non più di 8 ore giornaliere, corrispondenti ad un totale di € 120,00;
  • la copertura dei costi rimborsati dal NUOVO IMAIE per ogni artista non potrà essere superiore a 80 ore complessive, per massimo di 8 ore al giorno, per un totale di massimo dieci giorni di prove;
  • l’artista NUOVO IMAIE che abbia effettuato richiesta di utilizzo delle sale prova potrà comunque – senza costi aggiuntivi – a sua volta essere coinvolto in progetti presentati da altri artisti NUOVO IMAIE anche qualora avesse usufruito del plafond completo delle 80 ore purché il progetto sia diverso da quello che ha presentato in qualità di richiedente e per cui ha già usufruito del plafond di 80 ore.

La prenotazione della sala prova dovrà esclusivamente avvenire mediante trasmissione di richiesta inoltrata via mail all’indirizzo di posta elettronica saleprova@nuovoimaie.it , appositamente attivata dal NUOVO IMAIE, in cui dovrà essere indicato:

  • il nome dell’istante con relativo codice ID di NUOVO IMAIE;
  • le ragioni della richiesta ed i nominativi degli altri partecipanti, con relativo codice ID NUOVO IMAIE - se tali ulteriori partecipanti siano anche mandanti di NUOVO IMAIE – ed eventualmente la preferenza della zona di Roma ove svolgere le prove.

Una volta scritta l’e-mail occorrerà attendere un riscontro di conferma sempre ed esclusivamente via e-mail dall’indirizzo saleprova@nuovoimaie.it (non saranno prese in considerazione richieste inviate ad altre e-mail o via telefono).

Per consultare l’elenco delle sale prova selezionate, clicca qui 👉 https://www.nuovoimaie.it/mission/bandi-e-contributi/bandi-audiovisivo/sale-prova-2026/

Una volta esaurito il plafond delle 80 ore, il costo per l’affitto della sala prove sarà a carico dell’artista che l’avrà prenotata, a una tariffa agevolata che varierà a seconda della sala selezionata e che comunque non sarà superiore a 15,00 euro all’ora.

ATTENZIONE: qualora la prenotazione della sala prova dovesse essere cancellata dall’artista richiedente in un termine inferiore a 48 ore prima dell’utilizzo della sala prova stessa, il richiedente dovrà comunque pagare una penale pari ad almeno 1 giorno di prenotazione, fatti salvi casi straordinari giustificati in forma scritta con motivi oggettivi.

News 13 Marzo 2026 LEGGI TUTTO

Masterclass gratuita per attori e attrici NUOVO IMAIE con Tiziana Foschi

La costruzione del tempo comico:il corpo dell'attore come strumento narrativo.

È il titolo della masterclass gratuita con l'attrice e regista teatraleTiziana Foschi, riservata agli attori e alle attrici iscritti/e al NUOVO IMAIE che si terrà martedì 31 marzo 2026 dalle 10:00 alle 13:00 presso la Casa del Cinema in Largo Mastroianni 1 a Roma.

Saranno assegnate delle scene su cui lavorare.

Chi desidera partecipare deve scrivere un'e-mail a masterclass@nuovoimaie.it entro domenica 29 marzo 2026.

Vi aspettiamo!

NUOVO IMAIE, sempre al fianco degli Artisti ❤️

News 10 Marzo 2026 LEGGI TUTTO

Decreto Copia Privata, NUOVO IMAIE: soddisfatti del rinnovo, ora sia accettato dal mercato


Esprimiamo il nostro apprezzamento per l'annuncio fatto oggi a Sanremo dal sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi in merito alla prossima pubblicazione del nuovo Decreto Copia Privata con l'adeguamento dei compensi che il settore attendeva da tempo. È un passaggio fondamentale per il riconoscimento e la tutela del lavoro degli artisti  - ha dichiarato il presidente del NUOVO IMAIE, Andrea Miccichè - e noi confidiamo nell'assenza di ricorsi da parte degli utilizzatori e quindi nella completa accettazione da parte del mercato in modo che i beneficiari dei compensi possano trovare ristoro dalle utilizzazioni delle loro opere. Ricordiamo che una parte di tale compensi sono destinati ad attività di sostegno degli artisti e quindi un intervento finalizzato ad alimentare il gettito è ovviamente gradito.

News 25 Febbraio 2026 LEGGI TUTTO