L’artista interprete o esecutore del settore musicale ha diritto di percepire:
1. l’equo compenso per la trasmissione, la pubblica diffusione e la riutilizzazione delle registrazioni fonografiche
2. il compenso per copia privata audio per la riproduzione privata di fonogrammi per uso esclusivamente personale

OGGETTO DELLA TUTELA

La registrazione fonografica, in qualunque formato, su cui è fissata un’interpretazione artistica. N.B. I diritti degli artisti non vanno confusi con il diritto d’autore: mentre il diritto d’autore tutela gli autori di un’opera dell’ingegno (es. una composizione musicale o la sceneggiatura di un film), il diritto connesso tutela gli artisti che hanno partecipato ad una registrazione fonografica.


L’equo compenso
Quando una registrazione fonografica (ad es. CD, MP3) viene trasmessa in radio, televisione, via cavo, via satellite oppure diffusa in luoghi pubblici (discoteche, locali, negozi, etc.) o comunque riutilizzata pubblicamente, la legge sul diritto d’autore (n. 633/1941) attribuisce agli artisti, interpreti o esecutori e ai produttori fonografici il diritto a ricevere un equo compenso.

La legge 124/2017, entrata in vigore a fine agosto 2017, ha parzialmente modificato l’art. 73 della L.633/41 attribuendo agli intermediari dei diritti connessi degli artisti del settore musicale il diritto di negoziare e incassare direttamente i compensi dovuti agli artisti, così come già previsto per il settore audiovisivo. Prima di questa modifica normativa, spettava al solo produttore il compito di negoziare e incassare l’equo compenso derivante dalla pubblica diffusione e utilizzazione dei fonogrammi dovuto agli artisti interpreti o esecutori. Al fine di garantire una continuità nell’azione di incasso dei compensi e di garantire che il  passaggio dal regime precedente al regime nuovo non penalizzi il settore, NUOVOIMAIE ha ritenuto opportuno, per una fase iniziale, continuare ad affidare ai principali intermediari dei diritti dei produttori l’attività di negoziazione e raccolta dei compensi dovuti agli artisti del settore musicale.

La copia privata
La legge sul diritto d’autore (n. 633/1941) riconosce agli artisti, interpreti o esecutori il diritto a ricevere un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi fatta da singoli soggetti per uso esclusivamente personale (c.d. copia privata audio).
E’ stata introdotta per permettere a chi acquista musica in modo legale di poterla ascoltare attraverso più dispositivi e in più modalità, a condizione che tale copia sia fatta per un uso strettamente personale e senza fini commerciali (es. acquisto un brano da web e lo copio sul mio cellulare).
A fronte di tale facoltà, agli autori ed editori, ai produttori di fonogrammi e agli artisti interpreti o esecutori la legge riconosce il diritto a ricevere un compenso, in considerazione dell’uso crescente e del proliferare di mezzi e di dispositivi atti a riprodurre e copiare registrazioni fonografiche.
Per legge spetta alla SIAE riscuotere il compenso per copia privata dovuto a tutti i titolari dei diritti (autori ed editori, produttori e artisti) da chi fabbrica o importa in Italia, supporti vergini e dispositivi che permettono la registrazione. Le tipologie di supporti e dispositivi, nonché le tariffe di copia privata applicate agli stessi, sono stabiliti per decreto.

I compensi per copia privata audio sono ripartiti tra gli aventi diritto nelle seguenti percentuali:

Ripartizione compenso derivante dalla copia privata audio 50% agli autori e loro aventi causa
25% ai produttori di fonogrammi
25% agli artisti interpreti o esecutori

 

NUOVOIMAIE incassa, dai produttori fonografici (principalmente per il tramite delle loro organizzazioni di categoria), la quota di copia privata audio e la ripartisce ai propri soci e mandanti.