Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal NUOVOIMAIE contro le nuove collecting di artisti 7607 e IPAA e contro la SIAE, che sono state condannate tutte al pagamento delle spese del processo. Il TAR del Lazio ha ordinato a SIAE di consegnare a NUOVOIMAIE l’elenco dettagliato dei nominativi degli iscritti con il codice fiscale degli artisti, affermando la correttezza dell’operato di NUOVOIMAIE e ha dichiarato che 7607 e IPAA sono inadempienti all’obbligo – sancito dai Decreti del Presidente del Consiglio del 19 dicembre 2012 e del 17 gennaio 2014 – di pubblicare l’elenco dei loro iscritti sul loro sito.

La SIAE, in base al Decreto del Presidente del Consiglio del 17 gennaio 2014, ai fini della ripartizione tra le collecting di artisti dei compensi per copia privata video relativa agli anni 2012/2013, deve conteggiare il numero degli artisti che hanno conferito apposito mandato alle collecting stesse. In adempimento a questo obbligo il NUOVOIMAIE, Cooperativa 7607 ed IPAA, quali collecting abilitate, nel giugno 2014 hanno trasmesso a SIAE l’elenco dei loro iscritti. Il NUOVOIMAIE, che con la massima trasparenza aveva pubblicato il proprio elenco sul suo sito web, ha chiesto alla SIAE di poter visionare l’elenco depositato dai suoi concorrenti, per  poter vigilare la corretta elencazione e verificare eventuali duplicati di nominativi. La SIAE, d’accordo con 7607 e IPAA, si è incomprensibilmente rifiutata di far accedere il NUOVOIMAIE all’elenco, consegnando pagine bianche con l’elenco di artisti i cui nominativi risultavano cancellati uno ad uno, in modo da essere illeggibili. Da qui la condanna del TAR del Lazio.

Una bella soddisfazione. Ha vinto la correttezza del NUOVOIMAIE contro l’arroganza di chi non osserva la legge illudendosi di restare impunito” così ha commentato l’avvocato Andrea Miccichè, Presidente del NUOVOIMAIE, che prosegue: “Non ho mai avuto dubbi sulla correttezza del nostro operato. L’unica cosa che mi sento di dire ai nostri competitor è che hanno ancora molto da imparare: quando alle parole non seguono i fatti, la tanto decantata trasparenza non resta che un semplice slogan”.