Roma, 7 luglio 2017

Caro Artista,

come noto, NUOVOIMAIE ha aperto un Bando di promozione per il settore audiovisivo lo scorso lunedì 3 luglio  alle ore 8:00, per contribuire alla realizzazione di n. 314 cortometraggi ai quali attribuire ciascuno un contributo di € 8.000,00, adottando quale criterio di assegnazione l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Per il corretto funzionamento del sistema l’Istituto si è affidato ad una impresa esterna di primaria importanza, che ha garantito il corretto funzionamento.Tuttavia, contrariamente a quanto garantito, il sistema non ha funzionato come avrebbe dovuto: invece di sostenere la contemporanea iscrizione di diverse centinaia di utenti ha permesso soltanto ad alcuni istanti di registrarsi, completare la domanda e inviarla.
Così è stata completamente falsata la procedura e i pochi che sono riusciti a completarla, pur parzialmente, hanno assunto un numero di protocollo falsato, non veritiero, in danno dei molti che non sono riusciti, non per loro colpa.
In una nota pubblicata sul sito web dell’Istituto la mattina stessa e trasmessa a tutti gli artisti, ho spiegato i problemi tecnici che si sono verificati e che sono tuttora oggetto di indagine per identificare le cause e l’eventuale responsabile.
Questo, tuttavia, è un problema di NUOVOIMAIE – che si assume ogni responsabilità di quanto accaduto – e non certo degli artisti che attendevano con ansia un contributo per realizzare un proprio progetto.
Dinanzi all’impossibilità di garantire una pari opportunità a tutti gli istanti che dalla mattina presto attendevano la pubblicazione del link per compilare la richiesta on line, è stato stabilito di annullare tutte le domande che fossero chiuse o in fase di lavorazione e di approntare in tempi rapidi una nuova procedura, che evitasse il ripetersi del medesimo errore.
Naturalmente, l’Istituto è consapevole che questa decisione ha scontentato coloro che sono riusciti a terminare l’istanza, mentre ha dato una speranza a tutti coloro che, per i suddetti problemi tecnici, non erano riusciti a chiuderla.
In molti, indipendentemente dal problema tecnico che si è verificato, ci hanno scritto e detto che il criterio del “chi prima arriva meglio alloggia” non doveva essere adottato perché la legittima aspettativa di un contributo non può trasformarsi in un’umiliante guerra di “click su una tastiera” dove vince il più veloce.
E’ doveroso spiegare il motivo per cui il Comitato Video del NUOVOIMAIE ha deciso di adottare questo criterio.
Il Fondo di Euro 2.512.000,00 messo a disposizione di questo Bando è frutto degli incassi precedenti alla liberalizzazione del mercato dell’intermediazione dei diritti connessi: sono soldi di tutti gli artisti, non solo degli iscritti a NUOVOIMAIE. Sono soldi, cioè, anche di coloro che legittimamente, in piena libertà, hanno deciso di conferire mandato a un’altra collecting o che non hanno conferito mandato ad alcuna di esse.
Per questo motivo il Comitato Video – con una scelta che sono certo condividerai – ha dovuto optare per una soluzione che non fosse discrezionale (ovvero premiare i più meritevoli) perché qualcuno avrebbe potuto ipotizzare (o anche solo temere) che l’Istituto avrebbe cercato di favorire i propri associati a scapito di quelli iscritti ad altre società di collecting.
Al fine di accontentare un maggior numero di istanti, un’altra soluzione sarebbe potuta essere quella di  abbassare il contributo da Euro 8.000,00 a Euro 5.000,00 o 3.000,00 o 2.000,00, in proporzione al totale delle istanze presentate: in questo caso, tuttavia, si sarebbe assegnata a ciascun progetto  una cifra di certo insufficiente per realizzare un prodotto, con il risultato che molti richiedenti non lo avrebbero portato a termine: un importo esiguo non avrebbe neanche consentito di pagare gli artisti che lavorano nel cortometraggio. Ed è proprio questo che i tuoi colleghi del Comitato Video vogliono evitare, al punto che hanno fissato nel Bando un compenso minimo garantito pari a Euro 150,00 netti a posa per tutti gli artisti (primari e comprimari), almeno tre, che recitano nell’opera. “Un attore può lavorare in un solo Corto” è scritto nel Bando, norma stabilita per impiegare almeno 942 attori, se non di più, visto che le sceneggiature possono prevedere anche un numero maggiore di artisti.
Far lavorare gli attori e non le produzioni o le società, come ha detto qualcuno, è stato il principio ispiratore del Comitato Video nel redigere il Bando. E questo è molto importante.
In questi giorni, insieme al Comitato Video, ho letto tutti i messaggi, le mail e i post che sono pervenuti a NUOVOIMAIE dai quali è emersa, ancora più forte, la condivisione delle scelte dell’Istituto e al contempo lo stato di bisogno in cui versa l’intera categoria artistica.
Sappi che tutto quello che hai suggerito è stato ascoltato e preso in considerazione per arrivare alla scelta che voglio illustrarti.
Il Comitato Video, dopo questa esperienza, pur non potendo prescindere da un criterio asettico ed oggettivo per ripartire la cifra stanziata per le considerazioni sopra elencate, ha deciso di riaprire il Bando dalle ore 9.00  del 17 luglio 2017 fino alle ore 18,00 del 4 settembre 2017, adottando un nuovo metodo di selezione, che tenga conto dell’esperienza passata e di molte delle osservazioni fatte dalla categoria: metodo – ripeto – sempre oggettivo (perché diversamente non potrebbe essere, per le ragioni sopra dette).
Gli istanti potranno presentare la domanda on line, senza alcuna preoccupazione di cliccare per primi; alla chiusura del Bando, tutte le richieste che rispettano i criteri in esso indicati e pervenute nei termini, saranno individuate con un numero progressivo e saranno sorteggiate alla presenza di un notaio nel numero di 314, secondo la prassi e le norme che regolano le estrazioni a sorte.
Al sorteggio, alla presenza del notaio, saranno invitati un componente del Comitato Video dell’Istituto ed i presidenti delle collecting competitor dell’audiovisivo, operanti sul mercato, a garanzia di tutti.
Questo è ciò che ha stabilito il Comitato Video per non discriminare nessun progetto, nel rispetto dell’imparzialità del giudizio e nella piena trasparenza.
Naturalmente, mi aspetto che anche questo criterio sarà oggetto di critiche: spero, tuttavia, comprenderai la responsabilità che comporta la gestione di soldi non propri, che non hanno un nome e cognome al pari dei compensi individuali, ma, come stabilisce il famoso articolo 7 della Legge 93/92, sono a favore dell’intera categoria.
NUOVOIMAIE è consapevole di avere una grande responsabilità nei confronti di tutti gli artisti, suoi iscritti e non, e intende adempiere a tutti gli obblighi di legge onorando la fiducia degli artisti senza essere tacciato di fare “figli e figliastri”, nella consapevolezza che, viste le disponibilità economiche, non potrà accontentare tutti i richiedenti, come avrebbe voluto, ma darà un’opportunità a 314 istanti e un’occasione di lavoro a migliaia di artisti (non meno di 942, conti alla mano !).
Questo Bando, insieme alle altre iniziative che l’Istituto ha sostenuto e sostiene in favore della categoria, è un impulso per far ripartire il mercato e dare un aiuto, seppur di modesta entità, a tutti coloro che dell’arte hanno fatto non solo la loro vita, ma il loro mestiere.
Pertanto, ricapitolando:

  • il termine per la presentazione della domanda decorre dalle ore 9,00 del 17 luglio 2017 e termina alle ore 18,00 del 4 settembre 2017, come previsto dall’art. 2.5 del Bando;
  • la procedura di trasmissione della domanda è identica a quella prevista nel Bando pubblicato;
  • la individuazione di coloro che beneficeranno del contributo previsto nel Bando avverrà a seguire, mediante estrazione a sorte di n. 314 progetti, alla presenza di notaio, e con invito a partecipare ad un componente del Comitato Video di NUOVOIMAIE e dei presidenti (loro delegati) delle collecting dell’audiovisivo operanti sul mercato;
  • saranno rispettati i termini previsti dagli artt. 2.10 e 2.11 del Bando.

Con i migliori saluti.

Il Presidente

Andrea Miccichè