Come noto, sino all’agosto 2017, in base a quanto disposto dall’art. 73 della Legge 633/41, il produttore di fonogrammi era investito del mandato ex lege di negoziare ed incassare l’equo compenso dovuto agli artisti interpreti o esecutori ai sensi della medesima norma.
La Legge 124/2017, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (entrata in vigore a fine agosto 2017), ha parzialmente modificato l’art. 73 attribuendo agli intermediari dei diritti connessi degli artisti del settore musicale il diritto di negoziare e incassare direttamente i compensi spettanti ai propri mandanti.
Il passaggio dal regime precedente (di dipendenza dai produttori) al regime attuale (di piena autonomia negoziale) richiede tuttavia una fase transitoria volta a evitare che il settore sia penalizzato dalla frammentazione dei soggetti deputati a negoziare e incassare dagli utilizzatori l’equo compenso.
Per questo motivo NUOVOIMAIE ha ritenuto opportuno, per una fase iniziale, continuare ad affidare ai principali intermediari dei diritti dei produttori l’attività di negoziazione e raccolta dei compensi dovuti agli artisti del settore musicale. E ciò sino a quando l’Istituto non avrà avviato tutte le azioni necessarie a garantire la continuità all’azione di incasso dei compensi anche attraverso iniziative e strategie condivise con gli altri operatori del settore nel pieno ed essenziale rispetto della disciplina che regolamenta il libero mercato.
Pertanto, per informazioni su tariffe/contratti applicati agli utilizzatori di fonogrammi ai fini dell’incasso dell’equo compenso, si rimanda ai siti web di SCF, ITSRIGHT e AFI, con i quali l’Istituto ha perfezionato accordi finalizzati all’incasso dei compensi di spettanza dei proprio mandanti .