Risposta del Presidente all'associazione AIE77


Risposta del Presidente all’associazione AIE77

In relazione alla comunicazione contenuta nel sito www.aie77.info intitolato “PAGAMENTO DIRITTO NUOVO IMAIE” appare opportuno precisare quanto segue:

a) Nuovo IMAIE è senz’altro nelle condizioni di stipulare contratti con gli utilizzatori dell’opera cinematografica e assimilata e con i produttori di fonogrammi, nonché di ricevere compensi e dati delle utilizzazioni, come conferma il lavoro sino ad oggi pubblicato sul sito di Nuovo IMAIE;

b) il Nuovo IMAIE tuttavia non è nelle condizioni di poter ripartire agli artisti aventi diritto (e pagare) le somme incassate, in quanto, ad oggi, i Ministeri vigilanti non hanno, come per legge e per statuto, approvato i criteri di ripartizione contenuti nel Regolamento inviato ai Ministeri stessi sin dal febbraio 2011;

c) la associazione AIE77 (facente parte del Comitato Consultivo di Nuovo IMAIE) ha trasmesso ai Ministeri vigilanti una lettera con la quale ha contestato tale Regolamento, chiedendo espressamente la sua non approvazione;

d) del tutto correttamente, i Ministeri, a questo punto, prima della approvazione, hanno ritenuto opportuno avviare una istruttoria al fine di verificare se il regolamento stesso sia stato redatto secondo criteri condivisibili.

Si fa presente che la stesura del Regolamento di Ripartizione è stato il frutto di un serio e lungo lavoro svolto dal Comitato Consultivo, di intesa con il Presidente, di cui si è data ampia contezza sul sito del Nuovo IMAIE, mediante la pubblicazione dei verbali delle sedute (anche mediante la trascrizione audio/video delle stesse).

Tale Regolamento è stato pressoché interamente condiviso da tutte le associazioni costituenti il Comitato.
Naturalmente tutte le associazioni e tutti gli artisti aventi diritto (e si potrebbe dire qualsiasi cittadino) hanno il diritto di criticare il risultato di tale (eccellente) lavoro. Tuttavia, allorquando la critica è diretta ad impedire, come nella fattispecie, che il Regolamento venga approvato, chi esercita (legittimamente) tale diritto se ne assume tutte le responsabilità: e tra tali responsabilità c’è sicuramente quella (ad oggi) della mancata approvazione del Regolamento di Ripartizione.

Pertanto fermo restando che il Nuovo IMAIE continuerà con eccellente tempestività a svolgere le funzioni che, per legge, sono ad esso deputate (sottoscrizione degli accordi, incasso delle somme, pubblicazione degli aventi diritto), non c’è dubbio che l’attività di ripartizione a beneficio degli aventi diritto potrà svolgersi solo una volta approvato il Regolamento di Ripartizione, nel pieno rispetto della legge e dei diritti degli artisti interpreti esecutori.

Testo integrale della comunicazione dell’associazione AIE77

Roma, 30 aprile 2011

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