Il quotidiano La Repubblica ha pubblicato il 9 dicembre un articolo, a firma di Conchita Sannino, interamente dedicato alle tesi della Cooperativa 7607, ma presentando un quadro fatto di tante bugie, che alterano la complessa vicenda con il solo obiettivo di generare un moto di ostilità nei confronti del NUOVOIMAIE.

Nell’articolo si fa ripetutamente e maldestramente confusione tra il NUOVOIMAIE e il vecchio Istituto: ambedue le strutture sono citate impropriamente, senza distinguo, anzi quasi accomunate, assegnando all’una responsabilità dell’altra, con una inquietante leggerezza.

Tra le altre cose, è del tutto falso che il CDA del NUOVOIMAIE, come riportato nell’articolo, sia sottoposto ad indagine per i fatti cui fa riferimento l’articolo.

L’uscita dell’articolo getta quindi fango sul nostro Istituto ed afferma una serie di circostanze palesemente menzognere. Le ragioni per cui è stato pubblicato l’articolo devono essere chiare a tutti noi: oggi si è infatti tenuta l’udienza del reclamo cautelare (promosso dalla Cooperativa 7607) contro la decisione del Tribunale che, appunto, in fase cautelare, ha bloccato le somme incassate dalla Cooperativa per copia privata video (dalla Siae), perché percepite sulla base di un elenco depositato presso la Siae dalla Cooperativa “gonfiato ad arte”, con nominativi di artisti che mai hanno rilasciato mandato alla medesima.

Da parte nostra, abbiamo chiesto immediatamente rettifica ad Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, con un articolo il cui contenuto deve essere condiviso con noi e che abbia lo stesso rilievo e spaziatura di quello illecito pubblicato lo scorso 9 dicembre.

Siamo in attesa di risposta e ne reclamiamo la tempestività.