Quando un’opera viene trasmessa in televisione, su internet, via cavo, via satellite oppure diffusa in luoghi pubblici (alberghi, locali pubblici, negozi home video, ecc.) o comunque diffusa pubblicamente, la L.D.A. all’art. 84 attribuisce agli artisti interpreti o esecutori, il diritto a ricevere un equo compenso per ciascuna utilizzazione.

In sostanza agli artisti che abbiano partecipato ad un film, una fiction, serial, soap, film animazione, ecc. (opera protetta), alla condizione che abbiano interpretato una parte di notevole importanza artistica, anche se artista comprimario, la legge riconosce il diritto di ricevere un compenso ogni qualvolta tale opera viene trasmessa sui “media”: in tv, via satellite, via cavo, via streaming, via web o diffusa in un qualunque luogo pubblico, come ristoranti, navi, alberghi, aerei, parcheggi ovvero noleggiata e venduta (home video), ecc.

Il compenso è quindi dovuto agli artisti, indipendentemente da quanto eventualmente da essi percepito per la realizzazione delle riprese, perché deriva da una utilizzazione delle opere che è separata e indipendente dalla prestazione effettuata.