Il decreto legislativo del 15 marzo 2017, n. 35 ha recepito la Direttiva 2014/26/UE, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi.
Tale provvedimento legislativo ha introdotto nuove norme e obbligazioni finalizzate a meglio disciplinare il mercato dell’intermediazione dei diritti. La pubblicazione che segue è effettuata in ottemperanza a quanto disposto all’art. 26 del richiamato decreto.

a) Statuto.

b) Condizioni di adesione (Regolamento di Iscrizione) e le condizioni di ritiro dell’autorizzazione a gestire i diritti (Regolamento di conferimento mandato), in quanto non specificate nello Statuto.

c) Contratti standard per la concessione di licenze e le Tariffe standard applicabili, incluse le riduzioni http://www.nuovoimaie.it/utilizzatore/.

d) Elenco degli Amministratori (art. 12 del decreto legislativo)  http://www.nuovoimaie.it/governance/ .

e) Politica generale di distribuzione degli importi dovuti ai titolari dei diritti (Regolamento di Ripartizione).

f) Politica generale relativa alle spese di gestione http://www.nuovoimaie.it/regole/
La percentuale dei compensi raccolti che l’Istituto utilizza per coprire tutti i suoi costi di gestione (c.d. aggio) viene fissata annualmente in sede di formulazione del bilancio di previsione, sulla base dell’andamento dei costi di gestione e dell’eventuale avanzo dell’esercizio precedente.
Attualmente l’aggio del NUOVOIMAIE è il 15% del totale incassato per diritti di cui agli artt. 71 septies, 71 octies, 73, 73 bis, 80, 84 e 180 bis della Legge sul Diritto d’Autore e sui Diritti Connessi n. 633/41.
Per la raccolta dei compensi attraverso società di gestione collettiva con le quali l’Istituto abbia sottoscritto accordi di rappresentanza, NUOVOIMAIE non applica alcun aggio. Si tratta, insomma, di un servizio che il NUOVOIMAIE svolge gratuitamente. Un importo a titolo di aggio viene trattenuto, alla fonte, dalla società di gestione collettiva estera. La misura dell’aggio applicato dalle collecting estere con cui NUOVOIMAIE ha in corso un contratto bilaterale o unilaterale (ove nota) è indicata nei documenti di comunicazione del compenso maturato ad ogni singolo mandante.

g) Politica generale in materia di detrazioni, diversa rispetto a quella relativa alle spese di gestione, ai proventi dei diritti e a qualsiasi reddito derivante dalle spese di gestione, comprese quelle finalizzate alla prestazione di servizi sociali, culturali ed educativi http://www.nuovoimaie.it/regole/ .
L’Istituto destina il 50% di quanto incassa per copia privata video all’attività di sostegno della categoria di cui all’art. 7 L. 93/92. Tale obbligo discende dalla legge (art. 71 octies L. 633/41 e art. 7 L. 100/10) ed è disciplinato dallo Statuto nonché dai relativi regolamenti attuativi. Sugli importi destinati a tali attività l’Istituto opera una trattenuta a titolo di aggio pari al 15%. L’Istituto offre altresì una serie di servizi e di convenzioni ai propri iscritti e mandanti completamente gratuiti. L’iscrizione è inoltre gratuita.
I proventi dei diritti sotto il profilo contabile sono separati da altre attività. L’attività di asset allocation finanziaria  deve rispettare obbligatoriamente i seguenti criteri dettati dal Regolamento Amministrativo:

  1. principio della minimizzazione del rischio;
  2. principio della massima diversificazione possibile dei prodotti finanziari allocati in termini di tipologia, condizioni generali e duration. Pertanto le singole allocazioni non potranno mai superare il 20% del valore dell’asset e comunque fino al limite massimo di 10 milioni di euro;
  3. il rating di merito creditizio degli strumenti finanziari prescelti dovrà essere inferiore adeguato alle esigenze che consentano di garantire la quota capitale previa ricollocazione del mercato (alla data dell’acquisto mai inferiore alla lettera B). La somma degli importi investiti con il rating in singole B non può comunque eccedere il 30% del portafoglio complessivo;
  4. in aggiunta al rating di merito creditizio classico, di cui al punto precedente, qualora gli organi preposti dell’Istituto lo ritengano necessario, potranno basare le loro scelte anche tenendo conto del c.d. rating etico, dato ai soggetti emittenti gli strumenti finanziari (ove disponibile nello specifico), qualora questo consenta una scelta più accurata secondo quanto dettato dal punto 1. Una delle fonti più accreditate che fornisce il rating etico dei soggetti emittenti strumenti finanziari è l’Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics di Bruxelles;
  5. gli strumenti prescelti, nel rispetto dei criteri di cui ai punti (1) e (2), possono essere individuati tra titoli di stato italiani, titoli di stato stranieri area OCSE con rating pari almeno a quello nazionale, obbligazioni corporate bancari non subordinate e non derivate emesse da istituti di credito italiani, gestioni patrimoniali prevalentemente a carattere monetario a basso rischio di volatilità con duration breve o media (0-18 mesi; 18-36 mesi), pronti contro termine, gestioni separate di ramo primo a capitale garantito. Si escludono a priori strumenti finanziari come le azioni, i fondi azionari, le S.I.C.A.V. e qualunque altro asset che non rispetti i punti precedenti;
  6. la scelta della migliore allocation va fatta previa acquisizione e valutazione, anche a mezzo di parere di professionisti terzi esterni del settore, di più proposte provenienti da Istituti di credito ritenuti idonei in termini di affidabilità e sicurezza;
  7. la scelta della migliore allocation dovrà comunque garantire una liquidità sufficiente alle esigenze pluriennali (biennali, triennali) dell’Istituto, con duration (vita media) degli investimenti che tenga conto delle esigenze di cash flow di breve e medio periodo e di quanto pianificato dalla politica di indirizzo economico‐finanziaria e strategica dell’Istituto. Periodicamente, qualora sul/sui c/c di liquidità si accumulino risorse finanziarie disponibili, queste, nel rispetto del dettato del presente punto e secondo i criteri suddetti, dovranno essere prontamente allocate, con prudenza, se le condizioni del mercato degli investimenti garantiscono un rendimento superiore a quello dato dai normali c/c bancari;
  8. l’attività va svolta con costante e periodica verifica dell’andamento degli strumenti finanziari che compongono l’asset finanziario prescelto e dell’intero mercato finanziario tipico;
  9. con riferimento ai criteri di selezione dell’attività di asset allocation, si aggiunge quanto segue:
    a) estensione della duration delle Gestioni Patrimoniali fino a 36 mesi;
    b) estensione degli strumenti finanziari alle Gestioni separate di ramo primo a capitale garantito;
    c) limite della singola allocazione non superiore al 20% del valore dell’asset;
    d) limite del 30% degli importi complessivi investiti in strumenti con rating in singole B;
    e) verifica annuale per gli Istituti di Credito della solidità patrimoniale in base ai coefficienti stabiliti dalla normativa sulla vigilanza.

h) Elenco degli accordi di rappresentanza sottoscritti e i nomi degli organismi di gestione collettiva con cui tali accordi di rappresentanza sono stati conclusi http://www.nuovoimaie.it/accordi-internazionali .

i) Politica generale sull’utilizzo di importi non distribuibili http://www.nuovoimaie.it/regole/.
L’art. 14, comma 2, lettera b) dello Statuto attribuisce alla Assemblea dei Delegati il compito di discutere, approvare e deliberare in ordine all’impiego degli importi non distribuibili. In tal senso anche l’art. 18 del Regolamento di Ripartizione. 
In attuazione di quanto previsto dalle richiamate norme statutarie e regolamentari ed in ossequio agli artt. 17, 18 e 19 del decreto legislativo n. 35 del 15 marzo 2017, NUOVOIMAIE assolti gli adempimenti di individuazione, ripartizione e comunicazione compensi, decorsi 3 anni dalla fine dell’esercizio finanziario di riscossione dei diritti, dichiara “non distribuibili” gli eventuali importi per i quali non sono stati reperiti i titolari. Gli importi individualmente maturati potranno comunque essere incassati dai titolari dei diritti individuati nei termini prescrizionali di 4 anni, che decorrono a partire dai nove mesi successivi alla chiusura dell’anno di esercizio in cui sono stati riscossi gli stessi diritti o nel diverso successivo termine in cui il NUOVOIMAIE ha posto in ripartizione i relativi compensi. Ciò in ragione di oggettive motivazioni correlate in particolare agli obblighi di comunicazione da parte degli utilizzatori, all’identificazione dei diritti o dei titolari dei diritti o alla attribuzione delle opere e di altri materiali protetti ai rispettivi titolari, in conformità con quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 17 e 19 del decreto legislativo n. 35 del 2017.
Trascorso tale termine, NUOVOIMAIE metterà a disposizione le suddette somme in favore dei propri associati e mandanti per le attività di cui all’art. 7 L. 93/92, secondo il Regolamento ratificato ai sensi dell’art. 21 comma 1 lettera l) dello Statuto.
In attesa che siano eletti i nuovi organi collegiali sulla base del regolamento elettorale che sarà approvato entro il 31 dicembre 2017, così come stabilito dall’art. 36 (disposizioni transitorie) dello Statuto si intenderanno prorogati i poteri e le funzioni degli organi eletti in forza delle elezioni del 7 e 8 aprile 2013 (saranno, pertanto, rispettivamente, i Comitati Audio e Video a proporre al C.d.A. i bandi ex art. 7 L. 93/92 dei settori di propria pertinenza).
Attualmente, gli organi preposti dell’Istituto hanno destinato gli importi non distribuibili adottando il Regolamento Art. 7 L. 93/92
Tale Regolamento è stato approvato in data  7 luglio 2014 dalle Autorità Vigilanti, ai sensi dell’art. 7 della legge 100/10.
I bandi attuativi del suddetto Regolamento prevedono forme di intervento e sostegno: a) per gli artisti in difficoltà economica, che abbiano superato una soglia di età; b) per le artiste madri; c) per la formazione artistica; d) per la promozione di progetti che vedano la partecipazione di artisti; e)  per la realizzazione di eventi o manifestazioni che lancino giovani artisti emergenti. Tutti i Bandi connessi sono reperibili alla pagina http://www.nuovoimaie.it/m_come_mutualistico/.

l) Procedure di trattamento dei reclami e di risoluzione delle controversie disponibili a norma degli articoli 38 e 39  http://www.nuovoimaie.it/regole/ .
Qualsiasi titolare del diritto può proporre reclamo all’Istituto qualora ritenga di esser stato ingiustamente escluso dal novero degli aventi diritto della singola opera ovvero nel caso in cui il suo ruolo (primario o comprimario) sia stato erroneamente classificato. L’Istituto garantisce risposta in forma scritta entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo. La riposta dell’Istituto deve contenere tutti i chiarimenti necessari e, ove possibile, dar conto delle misure adottate per rimediare ad eventuali disservizi o errori; la risposta scritta, adeguatamente motivata, verrà garantita anche in caso di reclami privi di fondamento.
Le procedure di trattamento dei reclami relativi all’individuazione e classificazione degli aventi diritto, relativamente ai fonogrammi per quanto riguarda i diritti del settore musicale e alle opere cinematografiche ed assimilate per i diritti del settore audiovisivo, sono disciplinate rispettivamente dall’art. 3 (settore audiovisivo) e dall’art.11 (settore musicale) del Regolamento di Ripartizione.
Al fine di garantire la massima trasparenza delle procedure operative, l’Istituto ha adottato il Regolamento di accesso agli atti.
Per la risoluzione delle controversie tra l’Istituto e gli associati questi ultimi possono adire al Collegio dei Probiviri secondo quanto stabilito dall’art. 27 comma 3 dello Statuto e le modalità previste dall’apposito Regolamento di funzionamento del Collegio dei Probiviri.

Aggiornamento al 10 ottobre 2017.