Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 2012, ha individuato, nell’interesse dei titolari aventi diritto, i requisiti minimi necessari a un razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari dei diritti connessi al diritto d’autore, di cui alla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni. Di seguito l’estratto dei requisiti minimi previsti dal decreto.

Art. 1 – Requisiti minimi per le imprese operanti nel settore della tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori

a) costituzione in una forma giuridica prevista dall’ordinamento italiano o di altro Stato membro dell’Unione europea e che consenta l’effettiva partecipazione e controllo da parte dei titolari dei diritti;
b) ubicazione nel territorio dello Stato italiano della sede legale o di una sua dipendenza o di una stabile organizzazione;
c) dotazione e mantenimento di un patrimonio netto minimo, comunque denominato, non inferiore a euro diecimila o, entro il limite di euro centoventimila, al cinque per cento del valore dei diritti amministrati nell’anno precedente;
d) sottoscrizione, a tutela dei titolari dei diritti, a decorrere dall’esercizio successivo a quello di inizio dell’attività, di apposita fideiussione bancaria per un importo equivalente al trenta per cento del valore dei diritti amministrati nell’anno precedente;
e) organizzazione della gestione dei diritti connessi attraverso adeguate figure professionali, mezzi tecnici e sistemi informatici;
f) disponibilità di una banca dati informatica, regolarmente aggiornata, delle opere e dei titolari dei diritti connessi amministrati e dei loro aventi causa accessibile ai titolari dei diritti e agli utilizzatori delle opere, anche al fine di agevolare la distribuzione dei compensi;
g) adozione di un modello di organizzazione, gestione e controllo conforme al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni;
h) previsione espressa nello statuto, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, dei seguenti elementi: 1) l’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni quale oggetto sociale esclusivo o, comunque, prevalente; 2) la tenuta dei libri obbligatori e delle altre scritture contabili ai sensi del libro V – Titolo II – Capo III – Sezione III – paragrafo 2 del codice civile; 3) la tenuta dei libri sociali obbligatori di cui all’art. 2421 del codice civile; 4) la redazione del bilancio ai sensi del libro V – Titolo V – Capo V – Sezione IX del codice civile; 5) la presenza di un collegio sindacale ai sensi del libro V – Titolo V – Capo V – Sezione VI bis – paragrafo 3 del codice civile; 6) il regolamento interno di ripartizione dei diritti; 7) il regolamento interno inerente le modalità di iscrizione e/o di conferimento del mandato; 8) l’attribuzione degli incarichi di amministrazione e direzione a soggetti dotati di comprovata esperienza e capacità professionale per i quali non sussistano situazioni di conflitto d’interessi e sussista, altresì, l’assenza di cause di ineleggibilità previste dall’art. 2382 del codice civile nonché assenza di condanne definitive per delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio, l’ordine pubblico e l’economia pubblica, per delitti non colposi per i quali la legge commina la pena della reclusione non inferiore nel massimo a tre anni, per delitti o contravvenzioni previsti da leggi dirette alla prevenzione degli infortuni sul lavoro o, in ogni caso, previsti da leggi in materia di lavoro o di previdenza sociale, per delitti previsti nel libro V – titolo XI del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni, per reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria e assicurativa e dalle norme in materia di mercati e strumenti finanziari, in materia tributaria e di strumenti di pagamento, nonché l’assenza di sottoposizione alle misure di prevenzione disposte ai sensi dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazioni; 9) la gestione separata, attraverso apposite contabilità analitiche, delle somme raccolte e dovute ai titolari dei diritti, nonché degli eventuali piani di investimento effettuati con tali somme. Le risultanze delle contabilità analitiche devono essere evidenziate nella nota integrativa del bilancio d’esercizio.

Art. 2 – Requisiti minimi necessari ad un razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari dei diritti connessi
1. Al fine di consentire un razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari dei diritti connessi al diritto d’autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni nonché di tutelare gli interessi dei titolari aventi diritto, le imprese che intendono svolgere o svolgono l’attività di amministrazione e di intermediazione di tali diritti connessi, indipendentemente dalla specifica forma giuridica o struttura organizzativa adottata, sono tenute: a) ad adottare criteri di trasparenza, pubblicità, equità, imparzialità, parità di trattamento e non discriminazione nei confronti dei titolari dei diritti, con particolare riferimento all’accettazione e alla risoluzione del mandato o del rapporto associativo, alle tipologie dei rapporti di gestione istaurabili, alla risoluzione delle controversie, alla determinazione e ripartizione dei diritti, nonché alle condizioni, ai costi e alle provvigioni poste a carico dei titolari dei diritti; b) ad adottare criteri di trasparenza, pubblicità, equità, imparzialità, parità di trattamento e non discriminazione nei confronti degli utilizzatori e delle altre società di gestione, con particolare riferimento ai repertori, alle tariffe e alle condizioni contrattuali relative agli accordi sottoscritti; c) a comunicare periodicamente, e comunque entro l’esercizio successivo a quello della maturazione dei diritti, ai titolari dei diritti l’ammontare dei compensi maturati e le relative modalità di determinazione; d) a consentire ai titolari dei diritti la verifica dei compensi maturati attraverso idonee procedure informatiche; e) ad adottare criteri prudenziali nella politica di investimento inerente, nelle more della loro ripartizione, le somme raccolte e dovute ai titolari dei diritti; f) a procedere, in assenza di obiettive ragioni ostative, alla ripartizione e al pagamento delle somme dovute ai titolari dei diritti non oltre i 12 mesi successivi la scadenza dell’anno finanziario in cui è avvenuta la riscossione; g) ad adottare idonee procedure per la rapida individuazione dei titolari dei diritti; h) ad affidare la revisione legale dei conti a una società di revisione legale iscritta nell’apposito registro di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39; i) a non imporre ai titolari dei diritti alcuna obbligazione che non sia oggettivamente necessaria per la protezione dei loro diritti e dei loro interessi; l) a consentire la comunicazione con i titolari dei diritti e con gli utilizzatori attraverso mezzi elettronici.

Art. 3 – Oneri di comunicazione
1. Le imprese che intendono svolgere o svolgono l’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni, ai fini della verifica del razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari di tali diritti connessi, indipendentemente dalla specifica forma giuridica o struttura organizzativa adottata, sono tenute: a) a segnalare l’inizio dell’attività secondo le modalità previste dall’art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni alla Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per l’informazione e l’editoria, al Ministero per i beni e le attività culturali e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, trasmettendo altresì alle suddette amministrazioni pubbliche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni, attestante il possesso dei requisiti minimi di cui agli articoli 1 e 2; b) a pubblicare sul proprio sito internet il numero di aventi diritto che hanno conferito il mandato e il valore economico dei diritti amministrati; c) a pubblicare sul proprio sito internet l’elenco degli accordi quadro sottoscritti con gli utilizzatori delle opere nonché l’elenco degli accordi di reciprocità sottoscritti con imprese che esercitano in altri Paesi l’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi; d) a pubblicare sul proprio sito internet lo statuto e l’elenco dei soggetti a cui sono attribuiti incarichi di amministrazione e direzione; e) a fornire alle amministrazioni pubbliche di cui alla lettera a) tutte le informazioni da queste richieste.
2. La Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per l’informazione e l’editoria pubblica sul proprio sito l’elenco delle imprese che hanno comunicato l’inizio dell’attività e che hanno ottemperato agli oneri di comunicazione di cui ai punti b) , c) , d) , e) . Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, provvede a dare comunicazione sul proprio sito delle imprese che risultano non essere più in possesso dei requisiti minimi previsti dal presente
decreto.